Vorrei, se ci riuscissi, in questo tempo incerto, sviluppare una trilogia di articoli, sulle riflessioni più immediate che mi sono apparse davanti agli occhi, sopratutto in argomenti che raramente o mai vengono dibattuti, o raramente o mai, qualcuno pensa che una tal possibilità sia qualcosa in più che una possibilità pratica.
nel primo di questa serie vorrei affrontare un tema addirittura banale nella sua semplicità ma che non ho mai nemmeno sentito accennare.
Purtroppo per problemi di tempo dovrò scriverli a pezzi (dividere quindi per parti) e nella lettura schematica del blog diventerà un po’ difficile metterli in ordine (nota dell’Editore
tu non ti preoccupare, scrivi, poi ci penso io..)
Parte 1
Chi è (e come è realmente) l’hardgainer medio italiota?
Forse ci spieghiamo una volta per tutte il perchè di tanto successo dei metodi "prestazionali" anche per il bodybuilder.
Cercate di seguire lo svolgimento logico passo per passo!
Passo 1
Ho lavorato ai tempi universitari nella palestra che tutt’ora frequento e in cui sto riuscendo a creare un gruppo tra neo powerlifters e simili di giovanissimi che si allena davvero.
Cosa ho notato? Una cosa salta all’occhio nell’immediato:
Chi fa powerlifting, o comunque (da noi sono la maggior parte rugbysti) chi si allena con quei mezzi, scordando o non sapendo nessun tipo di "tips" da bodybuilder ha risultati DOPPI o TRIPLI, del resto dell’utenza.
Questa differenza è schiacciante, e indiscutibile. Più struttura, massa, forme, qualità, minor tempo di raggiungimento di obiettivi significativi ecc.
Il motivo iniziale che mi sono dato è senz’altro quello che costoro puntano decisamente ad elevare i carichi. Ovvio, carichi maggiori maggiori guadagni.
Poi ho pensato che l’utente medio, in realtà punta anch’esso al carico, cioè prende i sui 55 kg, e cerca di sparare più reps che può. Poi quando 10 arrivano facilmente carica 65. Per cui nella sostanza ha un attaccamento al carico maggiore di noi che non arriviamo mai a tirare a tutta. Certo a fine mese la comparazione di un eventuale test direbbe che l’utente medio è cresciuto 1 l’utente powerlifter (pari età pari esperienza e potendo disputarlo pari genetica) sarà cresciuto 10.
Insomma la realtà è che rispetto all’allenamento standard da palestra l’utente powerlifter fa:
-più sedute
-allena più frequentemente il muscolo (ma moooooolto più frequentemente)
-allena con molta ma mooooolta meno intesità percepita.
E questa è strada già battuta. Ma basterebbe la mia esperienza su 700 circa iscritti per far rizzare le antenne a chi legge e applica vecchie regole.
Ma qualcuno potrebbe dire: Eccheccazzo, comparare un metodo pragmatico e razionalizzato con un universitario dalle palle sgonfie che fa 4×10 di curl coi cavi è quanto meno ingiusto.
giusto, ci ho pensato anch’io ergo:
Passo 2
Sono comunque certo che questo vantaggio degli "atleti sui palestrati", nel caso che i soggetti in questione siano hardgainer ovviamente, si possa estendere per lo meno su piano nazionale.
Siete mai stati in Inghilterra??
Bene il concetto di Hardgainer è stato struttrato in sistemi anglosassoni che Kantianamente parlando non possono fare altro che strutturare qualcosa partendo dalla conoscenza del mondo che loro hanno, cioè partendo dalla conoscenza di loro stessi.
Ripeto siete mai stati in Inghilterra? Avete visto come sono gli uomini là? Se camminate per una cittadina qualunque sarà facilissimo incontrare dei bestioni di 110 kg, non necessariamente palestrati. Gli inglesi (e i popoli angolosassoni in generale) sono grossi, alti, hanno l’ossatura grossa e sono bianchi come un termosifone.
Tranne gli HARDGAINER, anche quelli li vedi molto facilmente, ce ne sono parecchi di ragazzotti spilungoni, con le braccia lunghissime, curvi, con l’ossatura sottile ma "ossuta", pomo d’adamo, busto corto, faticano a mettere su peso, ma quel poco che mettono è tutta massa magra, hanno il metabolismo velocissimo ecc.
ECTOMORFI PURI, quelli su cui è stata puntata tutta la teoria (che non sono qua a discutere) dell’hardgainer, i metodi abbreviati ecc.
PUNTO CHIAVE: siete sicuri che possiamo, in italia, fare un parallelo a livello morfologico tra il nostro universitario mezza pippa e il loro ectomorfo puro mezza pippa?
No non lo siamo. Il punto è che il nostro hardgainer mezza pippa (non vi offendete perchè lo sono anch’io, anche se non mi ci sento più da un po’) è:
-altezza media, costituzione media, struttura media, ossatura media, caso mai piccola alle estremità, tende ad ingrassare e non FATICA AFFATTO A METTERE PESO, FATICA A METTERE MASSA MAGRA. (misto tra ecto e endomorfo)
L’hardgainer all’Inglese è un ectomorfo puro. Quanti ectomorfi puri conoscete? 1, 2, 3 5 non di più, e ci dovete pensare un po’. Quanti endo/ecto conoscete? ve lo dico io, una marea. Riempiono le palestre (e tristemente i campi da calcetto il mercoledì sera- vergogna italiani medi!!)
Forse avrete capito dove voglio arrivare, ma vi do un indizio: sono convinto che il tipo 2 di hardgainer abbia una maggiore disgregazione muscolare del tipo 1 e regga mondialmente la frequenza rispetto al tipo 1. Cioè se gioca a calcio in prima categoria mette su una buonissima struttura nella parte bassa, se va in palestre 2 volte a settimana rimane una mezza pippa.
continua..


